
Nuovo post del fondatore dei Cinque Stelle. La speranza di un processo “breve”
Sceglie i versi di Giorgio Caproni per tornare a pungere Beppe Grillo. Lo fa sui social, il giorno dopo la divulgazione della notizia della causa su logo e simbolo M5S. “Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito/ Il mio viaggiare è stato tutto un restare qua, dove non fui mai”, scrive il poeta. Parole che il fondatore dei Cinque Stelle fa sue. Chi lo conosce bene sostiene sia un messaggio a Giuseppe Conte, quel “sappiate che non sono mai partito” che suona un po’ come una dichiarazione di intenti, di riprendere in mano quel che considera suo. Grillo ha rotto davvero gli indugi. E tenta uno sgambetto che potrebbe avere ripercussioni sulle prossime Politiche.
Dopo 15 mesi di voci, illazioni, stop improvvisi il fondatore dei Cinque Stelle ha deciso di fare causa a quella che è stata per lungo tempo la sua creatura politica. Grillo vuole titolarità del simbolo e del nome del M5S. Un nome condiviso dal 2009 a oggi da tre associazioni che hanno fatto da esoscheletro ai Cinque Stelle: una del 2009, retta da un non-statuto, una del 2013 con sede




