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Razionamento energetico in arrivo? L’Ue esorta gli Stati membri a ridurre il consumo di idrocarburi

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In una lettera inviata agli Stati membri, il commissario UE all’Energia invita i Paesi a “ridurre la domanda” di idrocarburi. Il continente va verso il razionamento “light”.

Ciò che per settimane è parso solamente come una lontana eventualità sembra infine delinearsi all’orizzonte: la Commissione Ue ha esortato gli Stati membri a preparare misure per limitare l’utilizzo di idrocarburi.

L’allarme del commissario Ue all’Energia

In un comunicato interno inviato dal commissario europeo all’Energia Dan Jorgensen, inviato prima del vertice di ieri tra i ministri dell’Energia dell’Unione, il commissario europeo ha chiesto agli Stati di dare conto dell’attuale capacità dei mercati interni degli idrocarburi, chiedendo ai governi di proporre azioni pratiche per contenere la domanda.

Dipendiamo dai mercati globali per il nostro approvvigionamento di combustibili fossili”, ricorda Jorgensen nella missiva, “in diretta concorrenza con altri consumatori; l’intensificarsi della concorrenza globale per le forniture disponibili potrebbe introdurre una maggiore volatilità nei mercati europei”.

Interruzione prolungata

Ad aggravare la posizione del Vecchio continente c’è la grande incognita relativa alla durata delle ostilità tra Stati Uniti, Israele ed Iran, e, ancor più importante, il tema della riapertura dello Stretto di Hormuz, il vero catalizzatore dell’attuale crisi.

Per questo Jorgensen, nella missiva inviata agli Stati membri, incoraggia “a prepararsi

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