
di Marco Galluzzo
La telefonata di Crosetto alla premier dura pochi minuti, non c’è tempo per una valutazione politica, il profilo è in primo luogo giuridico e tecnico. La nota della Farnesina che ha informato la Casa Bianca
Venerdì scorso. Sono passate da poco le otto di sera. Due caccia militari armati, degli Stati Uniti, fanno rotta su Sigonella, sembra che siano partiti dalla Scozia. Chiedono al comando militare italiano, quando sono già in volo, di atterrare in Sicilia. O forse nemmeno chiedono, comunicano una rotta. È a quel punto che le Forze Armate rilevano un’incongruenza, almeno rispetto agli accordi fra i due Stati e alla prassi di queste dinamiche.
Pochi minuti dopo il ministro della Difesa Guido Crosetto chiama al telefono Giorgia Meloni: il rapido resoconto che gli ha fatto il vertice delle Forze Armate, su impulso del comando dell’Aeronautica, confligge con gli accordi, in larga parte secretati, sull’uso delle basi militari americane, su territorio italiano, di mezzi aerei o navali degli Stati Uniti.
I caccia sono armati e probabilmente si dirigono in Medio Oriente. Secondo le regole non possono atterrare. Se volessero farlo, secondo una procedura precisa, dovrebbero prima consultare il governo italiano, che a sua




