
di Alessandra Muglia
L’audio della conversazione pubblicato nell’ambito dell’inchiesta sul filo diretto tra Budapest e Mosca condotta dal portale ungherese Vsquare e dai suoi partner europei. Rivela come le autorità ungheresi abbiano lavorato sottotraccia per far togliere dalla lista nera di Bruxelles oligarchi e loro famigliari (spesso prestanome)
Si sente la voce di Lavrov chiedere conto, in russo: «Senti, chiamo su richiesta di Alisher», ovvero Alisher Usmanov, l’oligarca russo-uzbeco soprannominato «il signore del rame», proprietario tra l’altro del quotidiano Kommersant e di ville lussuose in Costa Smeralda. «Lui mi ha appena chiesto di ricordarti che stavi facendo qualcosa riguardo a sua sorella», incalza il ministro degli Esteri russo. «Sì, assolutamente» risponde ossequioso dall’altro capo del telefono il suo omologo ungherese, Péter Szijjártó. Poi procede spiegando: «La questione è la seguente: insieme agli slovacchi stiamo presentando una proposta all’Unione europea per ritirarla dalla lista… faremo del nostro meglio per farla uscire», garantisce. Promessa mantenuta: sette mesi dopo Gulbakhor Ismailova viene rimossa dalla lista delle sanzioni Ue.
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La telefonata risale al 30 agosto 2024, ma la sua registrazione è stata divulgata oggi: è tra i documenti dell’inchiesta condotta dal




