
di Redazione Online
Due tastiere su due pianoforti fisici situati in due continenti diversi, ma un unico pianoforte virtuale, suonato a più mani.
Il futuro dell’insegnamento musicale, e in seguito dei concerti pianistici e delle performance interattive capaci di abbattere distanze e confini, passa oggi 30 marzo da Modena, dove al Conservatorio Vecchi – Tonelli si svolge il primo meeting internazionale dedicato alla creazione di una rete didattica basata sulla tecnologia Disklavier. Tra i musicisti, i ricercatori, i docenti e i rappresentanti istituzionali provenienti da Europa, Asia e Oceania figurano Christoph Sischka della Hochschule di Friburgo, Vasily Sherbakov del Conservatorio di Mosca e Kaiyi He da Shanghai.
Al centro dell’incontro lo studio delle potenzialita’ del Disklavier, un’innovazione digitale che, associata ad una connessione ad alta velocità, promette di rivoluzionare il mondo musicale, consentendo di trasmettere, oltre all’audio e al video, il tocco reale del pianista.
In sintesi, due tastiere su due pianoforti fisici situati in due continenti diversi, ma un unico pianoforte virtuale, suonato a più mani.
L’iniziativa promossa dal Conservatorio emiliano rientra tra quelle attivate dal progetto Edunext che, finanziato con i fondi europei Next Generation UE nell’ambito del nostro Pnrr, coinvolge una rete di



