
Un’analisi sulle nuove accise e sulla domanda record di gasolio: tutti i fattori strutturali che hanno sancito il sorpasso definitivo sulla benzina.
Ormai per chi guida un’auto diesel fare rifornimento è diventato un’esperienza scioccante: in molte stazioni italiane il gasolio in modalità self sfiora 1,95–2,00 euro al litro, mentre la benzina si aggira intorno a 1,75–1,80 euro al litro. Un ribaltamento rispetto all’“era d’oro” del diesel, che per anni è stato il carburante più conveniente.
Per capire perché il gasolio costa più della benzina bisogna partire da un dato semplice: il vantaggio fiscale del diesel è stato cancellato. Per decenni lo Stato ha applicato al gasolio accise più basse rispetto alla benzina, con la giustificazione di sostenere il trasporto merci e una parte rilevante dell’economia produttiva. Le accise sono le imposte specifiche per unità di prodotto, cioè una tassa fissa per ogni litro di carburante. Prima della riforma, l’accisa sul gasolio viaggiava attorno a 0,617–0,632 euro/litro, contro circa 0,713–0,728 euro/litro per la benzina: un differenziale classificato come “sussidio ambientalmente dannoso”, cioè un’agevolazione fiscale considerata in contrasto con gli obiettivi climatici.
Addio risparmio diesel: perché il gasolio costa più della benzina sfiorando i 2 euro
La svolta è arrivata con



