Nel cuore di Verona, in Piazza delle Erbe, il Ristorante Maffei ha ospitato il pranzo dedicato alle Rive di Andreola. Storico ristorante di famiglia, aperto nel 1963 e dal 1997 di proprietà della famiglia Gambaretto, si è rivelato il luogo giusto per un incontro costruito più sulla misura che sull’effetto. Perché il punto non era semplicemente presentare dei calici, ma mostrare come il Valdobbiadene Docg possa cambiare tono, ritmo e identità quando a parlare sono le singole provenienze.

Una delle sale del Ristorante Maffei di Verona Quando una Riva fa la differenza
È proprio qui che il pranzo ha trovato il suo senso. Una Riva non è una menzione ornamentale, né un dettaglio per specialisti: è un modo più preciso, e anche più esigente, di leggere il territorio. Significa legare il vino a una provenienza definita, lasciando che siano collina, esposizione e soprattutto il suolo a segnare il carattere del calice. Andreola lavora da tempo in questa direzione, tanto da poter rivendicare oggi il maggior numero di Rive in catalogo nell’ambito del Valdobbiadene Docg – sette etichette della Le Rive Line, in una denominazione che di Rive ne conta complessivamente 43. Una scelta che non nasce da una logica di catalogo,




