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Le strutture militari degli Stati Uniti in Italia che possono essere usate per la guerra in Iran

di Rinaldo Frignani

Da Aviano a Sigonella, ci sono anche munizioni nucleari. Per le missioni serve l’ok del governo

Due aeroporti militari (Aviano, in Friuli Venezia Giulia, e Sigonellain Sicilia,  – il cui uso è stato negato dall’Italia nelle ultime ore, al quale si aggiunge anche Ghedi, in Lombardia), due porti (Napoli e Gaeta), e due basi (Camp Darby, in Toscana, e Camp Ederle, in Veneto). Più una serie di installazioni soprattutto per le comunicazioni sparse sul territorio nazionale, come il Muos (Mobile user objective system) a Niscemi, in Sicilia, finito al centro delle polemiche per il rischio di emissioni nocive. 

Sono le strutture militari utilizzate dagli Stati Uniti in Italia, con giurisdizione comunque italiana, e in coabitazione con le nostre forze armate che ne sono responsabili, cheWashington potrebbe chiedere di utilizzare a breve per le azioni militari in Iran e sul Medio Oriente. A queste si devono aggiungere un centinaio di presidi minori, e sembra, ma non ci sono conferme, anche una ventina la cui dislocazione è riservata.

04 mar 2026

In totale, secondo gli ultimi dati, sono circa 34mila i militari americani di stanza in Italia: circa 13mila nelle basi, ai quali

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