di Daniela Polizzi
Pur assorbendo i rincari, Esselunga, che a fine 2025 contava 196 supermercati, ha visto il margine operativo lordo salire del 27% a 725,5 milioni dai 570,8 milioni del 2024
Investimenti per 378,4 milioni per sostenere la crescita del gruppo. E l’apertura di quattro negozi a Modena Canaletto, Forlì, Bolzano e Novedrate) e un LaEsse a Milano in Via Parini. Infine la riapertura del supermercato di Sesto Fiorentino. Sono impegni che permettono a Esselunga di gettare le basi della nuova fase di crescita. Nel bilancio chiuso a fine 2025, la società di cui è presidente esecutiva Marina Caprotti ha registrato ricavi per 9,5 miliardi (+0,9%) e ha visto un balzo dell’utile netto a 163,8 milioni, pressoché triplicato rispetto ai 55,9 milioni del 2024. Come ogni anno Esselunga, tra i più grandi player nazionali della grande distribuzione, non ha riversato gli aumenti dei prezzi sui consumatori mantenendo «la convenienza relativa nei prezzi di vendita».
Il gruppo ha registrato 0,8 punti percentuali in meno sui prezzi rispetto al mercato nazionale. Pur assorbendo i rincari, Esselunga ha visto il margine operativo lordo salire del 27% a 725,5 milioni dai 570,8 milioni del 2024. Mentre il risultato operativo




