
di Claudio Del Frate
Tutto comincia con il sequestro della nave da crociera Achille Lauro. Reagan pretendeva la consegna del commando, Craxi restò fermo sul fatto che il processo spettasse all’Italia. Ma il capo riuscì a fuggire a Belgrado
Dici Sigonella e la memoria va subito alla notte del 1985 quando Bettino Craxi disse no a Ronald Reagan che pretendeva la consegna di un commando terrorista in fuga su un aereo fatto atterrare dai jet Usa nella base militare siciliana. Dici Sigonella e compare nella memoria la foto dell’aereo fermo sulle piste circondato da una doppia fila di militari col mitra in pugno. Ora emerge che il ministro Guido Crosetto ha negato l’uso della base agli aerei americani impegnati nelle missioni in Iran e ci si interroga sull’analogia tra i due episodi separati da 41 anni. Ma cosa successe a Sigonella nel 1985?
La premessa della storia sta nel dirottamento della nave da crociera Achille Lauro che nella notte tra il 7 e l’8 ottobre era in navigazione tra Egitto ew Israele. Un commando palestinese . intenzionato a sbarcare nel port5o di Ashdod – si impadronì della nave dopo una sparatoria a bordo. Lanciato l’Sos, si apre




