
di Giorgio Bernardini
Sangermano oggi guida il Dipartimento per la Giustizia minorile al ministero. Un profilo istituzionale, fuori dai partiti: quello su cui si sta orientando il centrodestra. Intanto il Pd ricuce i rapporti con Biffoni per un terzo mandato
Dio, Patria, Famiglia e un pizzico di legalità. Il centrodestra pratese prova ad anticipare gli avversari per le Comunali di maggio, ma è alle prese con un puzzle intricato quanto e più di quello del centrosinistra, che si avvia alla candidatura Ter di Matteo Biffoni (Pd).
Mancano 55 giorni al voto nella seconda città della Toscana, ancora commissariata. E la sensazione è che la partita si giochi molto più sui nomi – e su quello che evocano – che sull’offerta politica. Il centrodestra tenta ora uno strappo per uscire da un copione che appariva già scritto, mettendo sul tavolo il nome di un importante magistrato.
Per settimane la candidatura di Rita Pieri, espressione di Forza Italia, è sembrata la soluzione naturale: profilo politico riconoscibile, equilibrio interno garantito, consenso trasversale. Poi, però, qualcosa si è incrinato. Fratelli d’Italia, chiamata a guidare la scelta, ha deciso di cambiare ritmo e proporre un’opzione diversa, più tecnica e




