
di Guido Santevecchi
L’artista aveva rappresentato il Grande Timoniere come «fucilatore di Cristo». Arrestato nel 2024 ora ègiudicato a porte chiuse
«L’Esecuzione di Cristo». È il titolo di un gruppo scultoreo che pone il Redentore di fronte a sette fucilatori, tutti con il volto di Mao Zedong, il fondatore della Repubblica popolare cinese.
L’autore dell’opera provocatoria è Gao Zhen, 69 anni, emigrato negli Stati Uniti nel 2022, tornato a Pechino nel 2024 per una breve visita, arrestato e ora processato a porte chiuse da un tribunale nella provincia di Hebei con l’accusa di aver diffamato gli eroi del Partito-Stato. Rischia una condanna a tre anni.
Il suo caso si basa su una legge del 2018 per combattere quello che Xi Jinping definisce il «nichilismo storico»: vale a dire ogni interpretazione degli eventi storici e politici contraria alla narrazione ufficiale del Partito comunista.
La vicenda non ha avuto molta pubblicità, né a Pechino né all’estero. Quando lo scultore fu arrestato nell’agosto del 2024 fu il fratello e collaboratore artistico Gao Qiang, rimasto in America, a dare l’allarme. I fratelli Gao sono noti per le loro opere irriverenti che mettono in risalto «le colpe» del Grande Timoniere. Oltre




