
di Adriana Logroscino
Fissato a metà settimana l’incontro con la figlia del fondatore. Il leader azzurro: se vuole dare una scossa, concordiamola. In bilico anche Barelli, capogruppo alla Camera
Mercoledì o giovedì, alla fine di una doppia trasferta a Kiev prima e a Belgrado poi, Antonio Tajani incontrerà Marina Berlusconi. Un faccia a faccia fortemente cercato dal segretario di Forza Italia, per provare a frenare la slavina interna, innescata dalla sconfitta al referendum.
«Se si vuole dare una scossa al partito, concordiamola. Io non posso subirla». Questo il ragionamento che Tajani avrebbe condiviso con i suoi e vorrebbe portare alla figlia del fondatore del partito in quello che auspicherebbe come «un chiarimento definitivo, almeno fino al voto delle Politiche».
Non per puntellare sé stesso, giura, ma per salvaguardare il partito. Tajani non si fida della minoranza interna che da giorni preme per sostituire il capogruppo, fedelissimo e consuocero del segretario, Paolo Barelli, come ha già fatto con Maurizio Gasparri al Senato, dopo aver sollecitato e ottenuto il via libera dalla famiglia Berlusconi. «Se sostituiamo Barelli — il calcolo che Tajani vuole portare all’attenzione di Marina Berlusconi — non si fermeranno, il giorno dopo pretenderanno altro». E «l’altro» è




