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Dalla sanità al caso Chiorino, la settimana di fuoco per Alberto Cirio: prima la giunta poi il consiglio in Regione Piemonte

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di Simona De Ciero

Il Pd va all’attacco. E Valle chiede le dimissioni del governatore. Per la sanità regionale i dati parlano di un deficit record di 879 milioni

Il Piemonte affronta una settimana cruciale. Al centro dell’attenzione, due nodi che mettono in difficoltà la giunta guidata da Alberto Cirio: da un lato, il deficit record di 879 milioni previsto per la sanità regionale; dall’altro, la vicenda Delmastro-Bisteccheria, che ha già portato alle dimissioni dell’assessora Elena Chiorino da vicepresidente della giunta e che continua a scuotere il centrodestra locale. La coincidenza temporale delle due vicende rende impossibile per il governatore ignorare la pressione politica e mediatica. E infatti, questa mattina palazzo Piemonte ospita una giunta — tutta politica — convocata dal presidente preparare il consiglio di domani, quando lo stesso andrà a riferire in Aula sul caso Chiorino.

Alla riunione di oggi, invece, non parteciperà l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, che sarà impegnato a spiegare il profondo rosso della sanità piemontese in Commissione sanità. Intanto l’opposizione del Partito Democratico affila i coltelli e si dice già pronta a un martedì di fuoco in aula. Secondo Daniele Valle, vicepresidente della Commissione sanità, che da tempo denuncia un peggioramento

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