
di Redazione online
«In vista del confronto già convocato nei prossimi giorni tra i vertici di Confindustria e i ministri Giorgetti e Urso l’auspicio è che si possa pervenire a una soluzione equilibrata e sostenibile»
«Pur nella piena consapevolezza della complessità dell’attuale fase finanziaria e dei vincoli di finanza pubblica, il ridimensionamento del credito d’imposta Transizione 5.0 per le imprese in lista d’attesa, determinato dall’esaurimento delle risorse disponibili, rappresenta una scelta che rischia di produrre effetti significativi sul tessuto produttivo. In particolare, per il Mezzogiorno desta forte preoccupazione l’esclusione dal beneficio delle imprese che hanno investito in impianti di energia da fonti rinnovabili”. Lo afferma il presidente di Unione Industriali Napoli, Costanzo Jannotti Pecci.
«La retroattività del provvedimento – prosegue Jannotti Pecci – incide sul principio della certezza del diritto e rischia di compromettere quel clima di fiducia indispensabile per sostenere gli investimenti. Ciò appare ancor più rilevante per le imprese del Sud che, facendo affidamento sugli indirizzi strategici di sviluppo delle energie alternative, hanno già sostenuto impegni rilevanti per impianti ad alta efficienza registrati presso l’Enea». E ancora: «In vista del confronto già convocato nei prossimi giorni tra i vertici di Confindustria e i ministri Giorgetti



