Home / Economia / Meno app, più persone: il «friction-maxxing» accende l’economia delle relazioni reali (e non virtuali)

Meno app, più persone: il «friction-maxxing» accende l’economia delle relazioni reali (e non virtuali)

di Redazione Economia

La scelta di sottrarsi a un modello in cui tutto è impersonale: ordini senza parlare con nessuno, lavori da casa, noleggi una bici con un QR code, guardi contenuti da solo, ti muovi in un ecosistema umanamente desertificato

Per anni la tecnologia ha promesso di avvicinare le persone. I social network, le app, le piattaforme digitali hanno costruito la narrazione di un mondo più connesso, più accessibile, più vicino. Ma il risultato, almeno sul piano umano, sembra essere stato molto diverso: più tempo online, meno relazioni profonde offline. È da questa frattura che sta emergendo una nuova economia, sempre più visibile anche in Europa: la IRL economy, acronimo di In Real Life, l’economia delle esperienze pensate per riportare le persone nel mondo reale. Non semplicemente per farle consumare un servizio, ma per offrire loro ciò che online non hanno trovato: appartenenza, relazione, comunità.

A raccontarlo sulla rivista Fortune Us è anche Fabio Bin, fondatore di WeRoad, la travel company italiana che ha trasformato il viaggio di gruppo tra sconosciuti in un prodotto generazionale. L’intuizione di fondo è semplice: oggi molte persone non comprano solo una vacanza, ma un’occasione concreta di connessione umana.

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: