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Il Sannio nascosto: Fontanavecchia unisce vini Docg e ospitalità tra le vigne

Talvolta, probabile conseguenza del numero di Docg, il Sannio con una sola Docg, è considerato, nell’ambito della vitivinicoltura campana, il lato B dell’Irpinia, che di Docg ne ha tre. Invece così non è. E ciò va a tutto merito del Sannio, sia ben chiaro, e giammai a demerito dell’Irpinia. Siamo a Torrecuso (Bn), grazioso paesino alle pendici del monte Taburno, là, dove il profilo del massiccio assume le sembianze di una donna supina: l’elegante e maestosa “Dormiente del Sannio“. La contrada è Fontanavecchia e Fontanavecchia è anche il nome dell’azienda vitivinicola in cui ci troviamo. La conduzione è di Libero Rillo, sapientemente coadiuvato dal padre Orazio e dal fratello Giuseppe. Libero Rillo è anche presidente del Consorzio Vini del Sannio.

Fontanavecchia combina vino di qualità, tradizione e gastronomia del Sannio Fontanavecchia combina vino di qualità, tradizione e gastronomia del Sannio

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