di Stefano Agnoli e Mauro Meanti
La teoria dei «rocket and feather» vista sul campo. Il doppio registro dei prezzi, dal Covid alla guerra in Ucraina e nel Golfo. Strategie e manovre di raffinatori e grossisti
I prezzi della benzina? Veloci come razzi e leggeri come piume. Una metafora neanche tanto azzardata, che coglie perfettamente la percezione di tutti coloro che ogni giorno sono costretti a fare il pieno per lavorare: ovvero che benzina e gasolio riflettono molto rapidamente gli incrementi del barile di petrolio e dei prodotti all’ingrosso, mentre si adeguano molto meno velocemente quando la curva inizia a scendere. Che non si tratti solo di una distorsione psicologica dovuta al fatto che si dà più peso agli eventi negativi rispetto a quelli positivi — un negativity bias legato all’evoluzione del cervello umano — lo ha colto già da tempo la dottrina economica, per la quale la teoria dei rocket and feather — dei razzi e delle piume — applicata a come i prezzi al dettaglio reagiscono alle variazioni delle materie prime non è una novità.
Il doppio binario
Ciò che conta di più, però, è che l’esame delle serie storiche aggiornate dei prezzi dei carburanti lo




