Home / Politica / Meloni studia un «rimpasto chirurgico» del governo: Zaia al ministero dello Sviluppo Economico nel governo, una toga vice di Nordio

Meloni studia un «rimpasto chirurgico» del governo: Zaia al ministero dello Sviluppo Economico nel governo, una toga vice di Nordio

image

di Francesco Verderami

La premier sa che il sentiero verso le elezioni anticipate non è nelle sue disponibilità. Ecco il suo piano per evitare l’incarico bis (ma serve l’ok del presidente Mattarella)

Il bivio è davanti a Giorgia Meloni. Che prima di decidere ha iniziato a sondare gli alleati per concordare il passo. I rapporti tra leader sono definiti «buoni» ma ciò non è sufficiente a risolvere i problemi. La premier non è disposta a concedere il «bis» e sa che il sentiero verso le elezioni anticipate non sarebbe comunque nelle sue disponibilità. Per attraversare queste colonne d’Ercole si sta allora ragionando sulla legge elettorale, sull’iter dell’ultimo anno di legislatura che incrocerà la legge di Stabilità, ma soprattutto su una soluzione che autorevoli esponenti del centrodestra hanno ribattezzato «rimpasto chirurgico».

E non c’è dubbio che il primo snodo riguardi l’assetto dell’esecutivo. Lo testimonia il fatto che Meloni abbia deciso di tenere l’interim del Turismo. L’idea al momento più accreditata è che la premier possa spostare Adolfo Urso nel dicastero lasciato da Daniela Santanché, inserendo una personalità «con competenze e capacità politiche» al ministero dello Sviluppo Economico. Sarebbe un modo per superare le difficoltà registrate in questi anni

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: