
di Edoardo Lusena
La leggenda del rock dedica «Streets of Minneapolis» alle vittime dell’Ice dal palco della città gemella, Saint Paul. Da Robert De Niro a Joan Baez, in campo tante celebrità. Il governatore Walz: dicono che ci siamo radicalizzati, sì ma contro l’odio e il razzismo. Non scambiate la gentilezza per debolezza
Streets of Minneapolis, la piazza che ruggiva pochi istanti prima ascolta in silenzio le note di Bruce Springsteeen, sul palco di Saint Paul, città «gemella» di Minneapolis, appuntamento chiave della giornata delle proteste No Kings, che per gli organizzatori hanno radunato negli Usa 8 milioni di persone. Presentandolo il governatore del Minnesota Tim Walz aveva dettto: «Non avremo bisogno di re, questo è certo, ma di un Boss sì». Ed eccola, la leggenda del rock, con le sue note in omaggio a Renee Good e Alex Pretti, i due americani uccisi da agenti federali durante operazioni di controllo dell’immigrazione.
Parla di «un’ispirazione per tutto il Paese» il Boss riferendosi al Minnesota. «La vostra forza e il vostro impegno ci hanno detto che questa è ancora l’America e che questo incubo reazionario non prevarrà». Springsteen ha ricordato Good e Pretti dicendo che «il loro coraggio, il




