
di Francesco Rosano
L’ex M5S ha lanciato la sua proposta davanti a 300 persone. Non è ancora una candidatura a sindaco, ma nella sostanza è una discesa in campo verso le Amministrative 2027
«Da qui parte un cantiere: faremo dei gruppi nei quartieri, parleremo della città e in autunno presenteremo la nostra idea per Bologna». Giovanni Favia, ex volto del primo M5S e oggi imprenditore della ristorazione e attivista politico anti-amministrazione, fa sul serio con il suo movimento Uniti per Bologna. Nel centro congressi Sette Gold di via dell’Arcoveggio ha radunato quasi 300 persone per lanciare quella che formalmente non è ancora una candidatura a sindaco, ma nella sostanza è una discesa in campo verso le Amministrative 2027.
«Tra un anno un candidato unico»
«Perché ho fatto un passo avanti», si legge sullo schermo sopra il palco, dove Favia fa il mattatore anti-sistema contro quella che definisce la «mangiatoia» alimentata dal sindaco Matteo Lepore, che «non rappresenta la sinistra, ma un blocco di potere». Un sistema, insiste, che «parte dai vertici di Legacoop e Unipol e arriva alla bocciofila di quartiere, controllando capillarmente il territorio». L’ex M5S non è il primo né sarà l’ultimo ad aprire una campagna




