di Alessia Conzonato
Con l’escalation della guerra in Medio Oriente, in molti Paesi i rincari dei carburanti hanno raggiunto livelli record e altri stanno esaurendo le scorte
Molte immagini da diverse parti del mondo testimoniano le conseguenze della guerra in Medio Oriente sui prezzi dei carburanti in vendita ai distributori. Negli ultimi giorni in Italia sono stati avvistati spesso cartelli con scritto «benzina e gasolio esauriti» (abbiamo spiegato questo effetto a questo link), ma non è l’unico Paese in difficoltà: a nord-est della Francia, ad esempio, lunghe code si sono create ai distributori perché i tedeschi che vivono vicino al confine si stanno recando là per fare rifornimento a un costo ribassato – dal momento che in Germania i prezzi sono più alti.
Code ai benzinai in Etiopia e India
Ad Addis Abeba, in Etiopia, gli automobilisti affollano le strade con l’intento di fare benzina. Molti di loro hanno raccontato di aver dormito in quella condizione per ore, dal momento che il Paese importa quasi interamente il petrolio che risponde al fabbisogno dal golfo Persico. Lo stesso succede ad Amritsar, in India, dove la gente si affretta a fare rifornimento: venerdì 27 marzo il governo




