
di Matteo Sorio
Presentata la kermesse di Verona, con 4 mila aziende e oltre mille buyer. Tutte le novità di quest’anno
Il Prosecco, immune alle scosse dei mercati, +1.1% di produzione nel 2025, è il «vino preferito dai Millennials in su». Al rosso dei rossi, l’Amarone, va la preferenza dei «giovanissimi della Gen Z». Tra gli under 30, «i bianchi fanno capolino solo al sesto posto con il Soave».
Preoccupato da dazi e tensioni geopolitiche, il vino italiano si ritaglia un focus sul mercato interno e cita i grandi classici veneti per fotografare una «platea di consumatori allargata dai più giovani, che incidono meno sui consumi solo perché in termini numerici sono inferiori anche solo rispetto a 20 anni fa». Che si beva meno lo conferma il report diffuso ieri dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly alla presentazione del 58° salone del vino, in programma fra 12 e 15 aprile in Fiera a Verona, con la quota di chi consuma quotidianamente «scesa tra le fasce più mature, specie di recente», tanto che «oggi il 61% degli italiani consuma vino saltuariamente mentre nel 2006 il rapporto era inverso». Oltre alla saltuarietà, il calo è legato alla «moderazione», il tutto figlio di trend




