di Isidoro Trovato
Il ceo De Vecchi: «La Sta rappresenta una risposta naturale all’evoluzione dello studio verso una dimensione più simile a quella di un’azienda»
Andersen Italia diventa Società tra professionisti: decisione presa solo qualche settimana fa, segna una svolta importante per lo studio lo studio membro italiano di Andersen Global che offre consulenza societaria multidisciplinare e riunisce dottori commercialisti, avvocati ed esperti di finanza aziendale.
«Il punto di partenza è spesso pratico -Andrea De Vecchi, ceo di Andersen Italia e co-managing partner dell’area Europa – spiega gli studi associati, soprattutto quando crescono oltre una certa dimensione, iniziano a mostrare limiti strutturali. Quando si arriva a fatturati importanti e a centinaia di professionisti e di dipendenti, la gestione “per cassa” – tipica dello studio associato – diventa complessa, rende difficoltosa la pianificazione e la redazione dei budget, richiede complesse operazioni di rendicontazione per competenza, i cui risultati sono disallineati rispetto all’imposizione fiscale». Andersen in Italia ha un fatturato da 42 milioni di euro, un organico complessivo nel 2026 di 385 persone e tre business unit: Tax (con 9 practices), Legal (con 11 practices) e Corporate Finance Advisory (con 5 practices).
La nuova governance
In un periodo storico come quello attuale in cui la competizione richiede




