Home / Economia / Dal rally al crollo, come la guerra in Medio Oriente può ridisegnare il prezzo del bitcoin

Dal rally al crollo, come la guerra in Medio Oriente può ridisegnare il prezzo del bitcoin

di Gabriele Petrucciani

I tre scenari per l’andamento della moneta virtuale: se lo scenario resta grigio galleggerà sotto i 75.000 dollari

La traiettoria del bitcoin nei prossimi mesi dipenderà dall’evoluzione del conflitto in Medio Oriente. Può salire se la crisi si risolve rapidamente, scendere bruscamente in caso di escalation prolungata oppure muoversi lateralmente in uno scenario intermedio. In tutti i casi, sarà la tenuta della fiducia nel sistema monetario a determinare la direzione finale. «Il Bitcoin non reagisce direttamente alla guerra o al prezzo del petrolio, ma al livello di stress del sistema finanziario — spiega Eliézer Ndinga, head of research di 21Shares —. Più la crisi erode la fiducia più aumenta la probabilità che il bitcoin si rafforzi come alternativa; se invece lo choc resta contenuto, prevale la logica ciclica e quindi il rischio di ulteriori correzioni». Il punto di partenza è una reazione di mercato che rompe gli schemi. Dall’inizio dell’operazione «Epic Fury», il comparto digitale ha mostrato una tenuta inattesa. «Possiamo affermare con una certa sicurezza che il mercato ha superato lo choc e ha registrato una crescita molto positiva», osserva Ndinga.

Lo scenario rialzista

Il bitcoin ha guadagnato il 13% su base mensile, mentre nello

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: