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Dura poco, ma che “belva”

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Tanto sprint e sospensioni “da gara”

Si tratta della versione “cattiva” della Lancia Ypsilon elettrica: sfrutta la meccanica di tante altre piccole elettriche sportive del gruppo Stellantis (l’Abarth 600e, l’Alfa Romeo Junior Veloce, la Opel Mokka Gse e la Peugeot 208 GTI) e porta la gloriosa sigla HF (da High Fidelity) che fin dagli anni 60 contraddistingue le auto più grintose della casa.

Nella linea di tutte le Ypsilon c’è un richiamo alla Stratos, il bolide che vinse il campionato del mondo rally nel 1974, 1975 e 1976: stiamo parlando delle luci posteriori circolari, unite da una sorta di spoiler. Per il resto, questa HF vanta personalizzazioni non così vistose, che la rendono più aggressiva senza perdere in eleganza. Ci sono il logo HF nel paraurti anteriore che ha un design specifico, le carreggiate allargate, l’assetto ribassato e le ruote di 18”.

Molto scattante, la piccola Lancia trasferisce i suoi 281 CV sulle sole ruote anteriori; viene in aiuto l’efficace differenziale autobloccante. La Ypsilon HF è una sportiva da “domare”: molto precisa, quando ci si avvicina al limite allarga di colpo col retrotreno; la sicurezza è garantita dall’Esp, ma per una guida davvero efficace servono attenzione e riflessi pronti. Critica

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