Creare un collegamento concreto tra giovani talenti e il mondo dei pubblici esercizi è stato l’obiettivo principale dell’Open Day promosso dal Gruppo Scuole Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei pubblici esercizi. L’evento ha voluto rispondere a una delle sfide più complesse del settore: la carenza di personale qualificato. La Federazione e le scuole del Gruppo hanno messo in evidenza come lo sviluppo di competenze tecniche e relazionali rappresenti una leva fondamentale per sostenere la crescita strutturale del comparto.

Nella ristorazione mancano fino a 7mila diplomati ogni anno
Numeri e proiezioni per il futuro del settore
Secondo le stime Fipe per il periodo 2025-2029, i pubblici esercizi avranno bisogno ogni anno tra le 159 mila e le 214 mila unità, con richieste particolarmente alte per cuochi e addetti di sala. Tuttavia, la disponibilità di giovani diplomati non soddisfa la domanda, con un gap stimato tra i 2.000 e i 7.000 all’anno.

Lino Stoppani, presidente Fipe
«Lo sviluppo e la diffusione di competenze qualificate rappresentano la strada maestra per accrescere la professionalità del comparto», ha sottolineato Lino Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio. «Investire in formazione di alto livello è




