
di Cesare Zapperi
Il governatore lombardo: rimane centrale la questione settentrionale
Presidente Attilio Fontana, quando ha visto la cartina d’un solo colore tranne in tre Regioni cosa ha pensato?
«Ho visto la conferma di quel che sosteniamo da tempo — risponde il governatore della Lombardia —. C’è una parte del Paese che si distingue per modo di pensare, di agire e di guardare al futuro. È l’area più moderna e funzionante che traina il resto dell’Italia. Spero se ne rendano conto anche nel mio partito. Bisogna ripartire dalla questione settentrionale».
Cosa le fa pensare che le tre Regioni siano nel giusto?
«Perché questa riforma, al di là delle strumentalizzazioni e delle manovre per trasformarla in un voto politico, andava nel segno della modernizzazione della giustizia, secondo quel che avviene in tutta Europa. La separazione delle carriere è una realtà in quasi tutti i Paesi europei. Forse la Germania o l’Inghilterra non sono nazioni democratiche e civili?».
È sicuro che la riforma avrebbe migliorato il funzionamento della giustizia?
«Ne sono convinto. Sarebbe stato l’inizio di un cambiamento. Non si può fare tutto d’un colpo ma ci avrebbe messo al passo dei Paesi più avanzati. Essendo una




