
Gli Stati Uniti e Israele avrebbero danneggiato le infrastrutture iraniane. Intanto emergono contatti diplomatici con Iran
Gli Stati Uniti e Israele avrebbero compromesso in modo significativo, se non distrutto, gran parte delle infrastrutture iraniane destinate alla produzione di missili, droni e unità navali militari. Lo ha reso noto il Comando Centrale statunitense, mentre la Casa Bianca ha avvertito che potrebbero essere lanciati nuovi attacchi se Teheran non accetterà un’intesa per fermare il conflitto. Il presidente Donald Trump ha sostenuto che il regime iraniano starebbe partecipando a contatti diplomatici, ma esitano a dichiararlo pubblicamente per timore di reazioni interne e rischi personali. Secondo mediatori arabi e fonti informate, l’Iran avrebbe manifestato in via riservata disponibilità ad ascoltare iniziative diplomatiche, nonostante i media ufficiali abbiano annunciato il rifiuto della proposta americana per porre fine alle ostilità.Al momento, la prospettiva di un accordo appare incerta. Tuttavia secondo il Wall Street Journal, analisti del Medio Oriente ritengono che esista ancora uno spazio negoziale, a condizione che entrambe le parti dimostrino reale volontà politica. In questa direzione si muovono i tentativi di mediazione di Turchia, Egitto e Pakistan, che stanno lavorando per organizzare già nei prossimi giorni un incontro tra funzionari statunitensi e iraniani.




