
di Luigi Ippolito
La pubblicazione di questi messaggi era attesa con trepidazione. Perplessità sulla dinamica della denuncia da parte di McSweeney che ha dato indicazioni vaghe e fuorvianti, ma ormai il cellulare è stato bloccato e i contenuti cancellati
DAL NOSTRO INVIATO
LONDRA – Il curioso caso del telefonino rubato mette a soqquadro da ieri la politica britannica: perché a essere stato sottratto è l’iPhone dell’ex capo dello staff di Keir Starmer, il già onnipotente Morgan McSweeney. Un telefono che, a quanto pare, conteneva i messaggi scambiati con Lord Mandelson, l’ex ambasciatore a Washington cacciato l’anno scorso per i suoi legami col finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.
Si attendeva con trepidazione la pubblicazione di questi scambi su WhatsApp, che avrebbero gettato ulteriore pessima luce sulla nomina di Mandelson, per la quale lo stesso primo ministro è al centro di accuse e polemiche. Ma adesso tutto è come svanito in una nuvola di fumo.
Eppure le circostanze sono ben strane: quando McSweeney ha chiamato la polizia per denunciare il furto, lo scorso ottobre, non si è qualificato come il braccio destro del primo ministro, dicendo solo che si trattava di «un telefono governativo», e ha dato indicazioni vaghe




