
di Enrica Roddolo
Storica visita di Stato del sovrano Oltreoceano a fine aprile. Preparativi per una visita breve, che avrà come missione ricucire la «Special relationship»
Re Carlo parlerà al Congresso americano. A fine aprile, quando il sovrano britannico dovrebbe arrivare negli Usa per una storica visita – visto che cade nell’anno del quarto di millennio dall’indipendenza americana che i coloni dichiararono da un altro re britannico, Giorgio III – a Carlo sarà riservato l’onore più alto. Prima di lui la regina Elisabetta nel 1991 aveva avuto lo stesso privilegio.
Nel terremoto geopolitico degli ultimi mesi che ha creato non poche frizioni anche nei rapporti tra Washington e Londra, la visita di Stato di re Carlo (non ancora annunciata ma pianificata e programmata nei dettagli) è stata messa in discussione. Anche dall’ex ambasciatore a Washington Sir Peter Westmacott, ma proprio perché il soft power dei Royals con l’amministrazione Trump sembra avere un grande ascendente, è assai probabile che tutto proceda come nei piani e che dal 27 al 19 aprile Carlo e Camilla atterrino su suolo americano.
E come dimenticare che il banchetto di Stato al castello di Windsor, nel settembre scorso, aiutò a riportare




