di Vito Fatiguso
Lecce è la città messa meglio con il 48,3% dei lavori realizzati con fondi Pnrr, contro il 24,7% di Bari. La normativa parla di scadenza fissata al 30 giugno per opere, servizi e forniture, con rendicontazione entro fine agosto
Al netto delle eventuali integrazioni, la corsa per spendere le risorse del Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) procede a ritmo molto lento. Che si parli di Regione Puglia o dei vari Comuni il territorio risponde con percentuali di avanzamento ampiamente al di sotto del 50%. Almeno questa è la fotografia della rendicontazione scattata da Italia Domani, portale che contiene i dati sui progetti ammessi e sullo stato delle procedure.
Il monitoraggio avviene con l’inserimento degli aggiornamenti nel Regis, il sito attraverso cui le amministrazioni centrali e territoriali adempiono all’obbligo di verifica. È questa la situazione più aggiornata (datata 26 febbraio scorso) che fa i conti con una normativa chiara «per cui tutte le opere, i servizi e le forniture sono da chiudere entro il prossimo 30 giugno (mentre il termine ultimo della rendicontazione è del 31 agosto successivo)».
I valori della Regione Puglia indicano l’esecuzione di 2.807




