
di Mattia Aimola
Dal 15 al 19 aprile, con oltre 300 ospiti e più di 120 appuntamenti tra incontri, lezioni e spettacoli. Il curatore Guido Saracco, ex rettore del Politecnico: «Vogliamo raccontare la scienza che risolve i problemi»
Torna a Torino la quinta edizione di Biennale Tecnologia, la manifestazione del Politecnico in programma dal 15 al 19 aprile, che quest’anno si presenta con un titolo ambizioso: Soluzioni. Un invito a interrogarsi su come la tecnologia possa essere orientata al bene collettivo in una fase storica segnata da trasformazioni profonde.
Per cinque giorni la città si trasforma in un laboratorio diffuso, con oltre 300 ospiti e più di 120 appuntamenti tra incontri, lezioni e spettacoli. Per la prima volta, la manifestazione esce in modo strutturato dagli spazi accademici per raggiungere teatri, musei, biblioteche e luoghi simbolici del centro. Ad aprire la Biennale sarà il fisico Alessandro Vespignani, docente alla Northeastern University di Boston, con una lectio magistralis dedicata alla co-evoluzione tra esseri umani e Ai, tema che attraverserà numerosi appuntamenti. Il programma si muove lungo una traiettoria precisa: colmare il divario tra scienze tecnologiche e umane. L’obiettivo è costruire uno spazio di confronto capace di superare la contrapposizione




