Si chiude con un «obbedisco» e dopo circa 3 anni e mezzo l’esperienza di Daniela Santanchè al Ministero del Turismo. A quasi 24 ore di distanza dalla richiesta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Santanchè si è dimessa. Lo ha fatto con una lettera pubblica in cui la premier è chiamata semplicemente “Giorgia” e dai toni amari. E ora scatta il toto nomi per la successione.

Daniela Santanchè si è dimessa da ministra del Turismo La lettera di dimissioni di Daniela Santanchè
Cara Giorgia,
ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione. Ti ringrazio per i riconoscimenti e per la fiducia che mi hai dimostrato in questi anni di guida del ministero del turismo. Ho voluto (e spero mi capirai) che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte ad una tua esplicita e pubblica richiesta. Volevo fosse chiaro, per la mia onorabilità, che faccio un passo indietro, non dovuto solo di fronte alla richiesta che il capo del mio Partito ritiene utile




