
di Marco Madonia
Il politologo e direttore dell’Istituto Cattaneo ha studiato i flussi elettorali tra il voto del 2022 e il referendum costituzionale: «Una consultazione politica pro o contro il governo. Le grandi città d’Emilia sono l’epicentro della sinistra»
Nel fortino della via Emilia il centrosinistra ha blindato la vittoria del No. A Bologna, Modena, Reggio Emilia (e anche Parma) nel campo progressista l’astensione è stata zero. Risibile la quota di elettori dem che ha votato per il Sì. Lo studio dell’istituto Cattaneo sui flussi di voto confronta il voto elezioni del 2022 per la Camera dei deputati (quota maggioritaria) e quello al referendum costituzionale.
L’analisi conferma il cappotto della sinistra nell’ex zona Rossa e in generale nei grandi centri urbani. «L’unica componente che si è divisa è quella dell’allora Terzo Polo», racconta Salvatore Vassallo, direttore della fondazione di ricerca e professore di Scienza politica e Politica comparata all’Università di Bologna. Detto che sarebbe improprio comparare elezioni differenti, se la tendenza si confermasse «le prossime elezioni politiche porterebbero con larga probabilità alla coalizione vincente una maggioranza parlamentare piuttosto risicata, se non solo ad una maggioranza relativa dei seggi».
È stato il voto degli under 35



