di Redazione Economia
È stato presentato il ccnl per lavoratori Stem e professioni innovative, il primo contratto collettivo per i professionisti dell’economia della conoscenza nell’era dell’Ai
È stato presentato il ccnl per lavoratori Stem e professioni innovative, il primo contratto collettivo per i professionisti dell’economia della conoscenza nell’era dell’Ai. Non solo un aggiornamento normativo, ma un cambio di paradigma: al centro del nuovo ccnl competenze e risultati, garantiti smart working, parità retributiva e proprietà intellettuale. Il contratto, sottoscritto da Federazione Stem, Cse, Ciu UnionQuadri e Sning per la parte sindacale e da FederItaly per la parte datoriale.
Un contratto per oltre 200 mila lavoratori
Un contratto collettivo che, guardando alla filiera estesa dell’innovazione italiana, riguarda già oltre 200 mila lavoratori. Un ecosistema, quello dell’innovazione in Italia, che fattura complessivamente 23 miliardi di euro, attrae quasi 2 miliardi di euro di investimenti da venture capital e impiega il 4% della forza lavoro del nostro Paese. Si tratta a tutti gli effetti di un’infrastruttura economica e occupazionale che genera valore economico, occupazione qualificata e capacità innovativa diffusa sul territorio, ma che a oggi ancora era priva di un riferimento contrattuale coerente con la natura dell’innovazione espressa dai propri lavoratori.




