
di Marta Serafini
L’intelligence ucraina avrebbe trasformato comuni supporti per le scarpe in ordigni e li avrebbe inviati al nemico attraverso la Polonia e la Bielorussia
DALLA NOSTRA INVIATA
KIEV In tempi di guerra ibrida vale tutto anche infilare dinamite nelle scarpe dell’avversario. Secondo quanto ricostruito dal sito ucraino Militarnyi, all’inizio di questo mese l’intelligence di Kiev avrebbe portato avanti un’operazione tanto insolita quanto audace: inviare a unità dell’esercito russo dispositivi esplosivi nascosti dentro comuni solette riscaldate per le scarpe.
L’idea, raccontano fonti della Difesa di Kiev, sarebbe nata per colpire dall’interno la logistica e la quotidianità dei reparti russi, sfruttando canali di consegna apparentemente innocui. Ogni soletta avrebbe contenuto tra i 10 e i 15 grammi di esplosivo, quantità modeste e difficili da individuare ma sufficienti, secondo gli ucraini, a sabotare le truppe nemiche. Militarnyi parla di «decine di migliaia» di pezzi inviati oltre confine, transitati attraverso Polonia e Bielorussia grazie alla collaborazione di volontari russi e organizzazioni umanitarie inconsapevoli del contenuto reale del carico.
La vicenda è emersa dopo che un camion russo, che trasportava 502 solette contenenti 1,5 grammi di TNT ciascuna, è stato intercettato dalle autorità. Una fonte ucraina – rimasta anonima




