In Italia, il consumo di bevande alcoliche non è mai stato solo un atto individuale: rappresenta un vero e proprio rituale sociale. La prima ricerca sul tema, promossa da Federvini e realizzata dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza di Roma, restituisce un quadro dettagliato di un fenomeno spesso riconosciuto a livello intuitivo ma finora poco documentato.

Moderazione e ritualità: la formula italiana per un consumo consapevole
Lo studio, presentato alla Camera dei Deputati in occasione dell’evento «The Italian Way», evidenzia come il bere italiano sia sempre stato caratterizzato da moderazione, consapevolezza e legame con la convivialità, integrandosi naturalmente con i pasti e la cultura gastronomica. «È proprio questo stile», ha spiegato Giacomo Ponti, presidente di Federvini, «a dimostrarsi più efficace rispetto a politiche restrittive e proibizionistiche che periodicamente si ripropongono a livello internazionale».
Perché gli italiani bevono meno della media europea
Con un consumo annuo pro capite di 8 litri, l’Italia si colloca circa il 6% sotto la media dei Paesi OCSE, molto al di sotto di paesi dell’Europa centro-orientale e iberica, dove




