di Al. S.
L’Ifaw celebra l’animale eroe, simbolo degli interventi di soccorso durante la «Black summer» del 2020, quando numerosi roghi devastarono il Paese
Si chiama Bear, orso, ma in realtà è un cane. Un cane speciale, un koolie australiano, uno dei primi addestrato a riconoscere con l’olfatto il pelo di koala. Perché mai, ci si potrebbe chiedere, dovrebbe essere utile un cane che fiuta la presenza del marsupiale, una delle specie simbolo dell’Australia, che se ne sta tranquillo sugli alberi senza dare alcun fastidio? Per un solo motivo: metterlo in salvo.
Bear, con il suo fiuto allenato, è in grado di scovare i koala negli angoli remoti delle foreste di eucalipto, il loro cibo d’elezione. E questo consente ai soccorritori di recuperarli e di portarli al sicuro in caso di incendi, eventi che purtroppo si verificano con una certa frequenza nel Paese e che in diverse occasioni hanno causato migliaia di morti tra i simpatici animaletti (e non solo tra loro).
Lo ha fatto per diverse stagioni. Si stima che siano almeno un centinaio gli esemplari salvati dal koolie, che oggi ha 11 anni e si appresta a godersi il meritato riposo dopo una




