di Federico Fubini
Il ricatto Usa sulle forniture all’Ue in cambio della ratifica dello squilibrato accordo commerciale basato sui dazi di Donald Trump. Sotto traccia c’è chi propone il ritorno alla Russia
Il gas del Qatar presto smetterà di arrivare, ma è valso l’anno scorso il 10,1% del consumo nazionale della materia prima. Ed essa conta per quasi metà della produzione elettrica. Da questo punto di vista, il blocco delle spedizioni di Doha rappresenta uno choc inferiore rispetto a quello affrontato quando la Russia invase l’Ucraina nel 2022. Allora venne meno quasi metà delle forniture di metano, oggi la decurtazione sarebbe quattro volte meno grave.
La missione ad Algeri
Se il mercato dell’energia fosse retto solo da leggi meccaniche, nessuno dovrebbe perdere il sonno. In fondo l’Italia ha già superato sia la perdita del gas di Mosca, sia prezzi sette volte più alti degli attuali. Ma ogni crisi geopolitica ha le proprie ramificazioni e il quadro del 2026 è profondamente diverso da quello di quattro anni fa.
Ne è cosciente Giorgia Meloni, che oggi vola ad Algeri dal presidente Abdelmadjid Tebboune. Quattro anni fa, furono proprio Algeria e Qatar a permettere all’Italia di tenere la luce e il riscaldamento




