(LaPresse) Migliaia di persone hanno marciato martedì per le strade di Buenos Aires per commemorare i 50 anni dal colpo di Stato militare del 1976 che ha inaugurato una delle dittature più sanguinose dell’America Latina. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, circa 30.000 persone sono state fatte sparire dal regime. Le cifre ufficiali parlano di circa 8.000 persone. Organizzazioni per i diritti umani, sindacati, gruppi studenteschi, movimenti sociali e organizzazioni politiche hanno indetto per oggi manifestazioni in tutto il Paese con lo slogan ‘Memoria, Verità e Giustizia’, in riferimento ai crimini contro l’umanità commessi durante il regime militare. Il presidente ultraliberale dell’Argentina Javier Milei ha insistito sul fatto che le commemorazioni dovrebbero includere anche le vittime degli attacchi compiuti dai gruppi di guerriglia attivi all’epoca. Milei ha condiviso una citazione attribuita all’attivista politico russo Garry Kasparov secondo cui il comunismo “è contro la natura umana e può essere sostenuto solo attraverso la repressione totalitaria”.
25 marzo 2026
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