di Renato Benedetto
L’analisi dei flussi elettorali: a Palermo «tradisce» il 22%, a Napoli il 35%. E sale l’astensione
C’è una questione meridionale, nel centrodestra. Il No, al Sud, ha trionfato, superando anche quota 60%, come in Campania (65%), Sicilia (61), e Basilicata (60). Nella mappa politica dell’Italia disegnata da questo referendum, il Mezzogiorno è quasi tutto color No. «Sono le aree più in sofferenza, quando possono votare no lo fanno e in grandissima maggioranza», commenta Lorenzo Pregliasco di YouTrend.
«È un segnale di un malcontento socioeconomico diffuso che non si traduce automaticamente in consenso per il centrosinistra, ma che il centrodestra rischia di perdere alle prossime Politiche proprio nei collegi decisivi».
Ma il Sud è anche zona ad alta infedeltà (politica, si intende). Qui «una quota tra il 10 e il 30% di elettori del centrodestra ha optato per il No», è la stima dell’Istituto Cattaneo. È accaduto anche «a parte invertite per gli elettori di centrosinistra», dove una parte ha votato Sì, ma evidentemente, per percentuali e differenza di partecipazione al voto, non ha compensato.
In ogni caso, il Mezzogiorno è «l’unica eccezione degna di nota», nel resto del Paese «la quota del




