
di Maria Teresa Meli
Il leader di Italia viva: con la premier in campo il fronte del Sì ha perso voti
Matteo Renzi, alla fine della battaglia referendaria sono arrivate le dimissioni del sottosegretario Delmastro e della capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi.
«In ritardo, entrambe. Bartolozzi è la responsabile della vicenda Almasri e la vera capo del ministero, Delmastro in questi anni è stato il Paperoga del governo: dovunque ci fosse un problema, lui ci aveva lasciato lo zampino, dal caso Cospito alla sparatoria di Capodanno. Bene che se ne siano andati, ma il problema riguarda la Meloni, non i suoi collaboratori».
Cioè lei sostiene che dovrebbe dimettersi anche la presidente del Consiglio?
«Questa è una valutazione politica che non tocca a me. La sconfitta non è semplicemente su un referendum: è sulla scelta del governo di cambiare la Costituzione senza permettere ai parlamentari di fare nemmeno un emendamento. Capisco che per i non addetti ai lavori questa sia una questione tecnica, ma qui sta la sostanza della divisione dei poteri tra legislativo ed esecutivo. Meloni è responsabile di questo patatrac: i partiti sostenitori del referendum avevano il 55/60% e dopo l’ingresso della premier in campo siamo passati al




