NON HA SENSO
Un range extender sulle prossime Volkswagen in Europa? “Non ha senso”. A dirlo è lo stesso ceo del marchio tedesco Thomas Schäfer dopo che nei mesi scorsi si era parlato, a livello di indiscrezioni, della possibilità che il costruttore stesse sviluppando una variante della futura piattaforma SSP (nativa elettrica), dotata di motore termico da usare come generatore per le batterie (lo avevamo scritto qui).
L’esclusione della tecnologia non è generalizzata, ma si riferisce all’Europa: infatti, in Cina, la joint venture tra la Volkswagen e la Saic ha recentemente presentato la ID.Era 9X (nelle foto), una suv a 7 posti equipaggiata con un motore a combustione che ha il solo compito di alimentare la batteria quando questa finisce la sua carica.
SCOMMESSA SULLE PLUG-IN
Tuttavia, ciò che funziona per il mercato cinese, secondo il costruttore di Wolfsburg non funziona automaticamente anche per l’Europa. “Le norme europee sulla CO2 non danno alcun vantaggio per i range extender. È una tecnologia costosa, potremmo portarla ma non avrebbe senso”, ha commentato Schäfer durante un’intervista ad Auto Express. Per questo in Europa la Volkswagen continuerà a puntare sull’ibrido ricaricabile: “Sulla maggior parte dei nostri modelli principali abbiamo versioni plug-in con autonomie di 150




