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Leapmotor, il segreto dei prezzi non è (solo) la Cina

imageCOSTI CONTROLLATI

A margine del primo test drive della Leapmotor B10 REEV, abbiamo incontrato Danilo Annese (responsabile delle operazioni commerciali di Leapmotor International per l’Europa) e Federico Scopelliti (responsabile per l’Italia) per approfondire uno dei temi più centrali quando si parla del marchio: come riesca a proporre auto così competitive nei prezzi.

La risposta, però, non è stata così immediata né riconducibile ai soli costi di produzione più bassi in Oriente. Il vero vantaggio competitivo di Leapmotor, ci hanno raccontato, non risiede tanto nei costi di produzione, quanto nell’integrazione verticale: circa il 70% dei componenti è sviluppato e prodotto internamente.

Batterie, motori, fari e perfino i sedili sono realizzati in casa, riducendo così la dipendenza dai fornitori e permettendo un controllo diretto dei costi. Un approccio che consente anche maggiore rapidità nell’adattarsi alla domanda e, soprattutto, di proporre auto tecnologicamente complete a prezzi più accessibili rispetto a molte rivali.

IL RUOLO NELLA STRATEGIA DI STELLANTIS

In questo contesto si inserisce la joint venture con Stellantis, che non nasce per creare sovrapposizioni, ma per colmare un vuoto. Secondo quanto spiegato dai manager, Leapmotor presidia una fascia di mercato che molti costruttori europei hanno progressivamente abbandonato.

Quella di clienti che non possono

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