
L’alta affluenza premia il “No”. Esultano Schlein e Conte, ma Nordio avverte: “Nessuna politicizzazione”. La premier conferma: “Andiamo avanti”
Quello che doveva essere un referendum confermativo per una riforma della magistratura italiana si è trasformato, per le opposizioni, in un semplice voto politico contro il governo.
Sono gli stessi leader dell’opposizione a confermarlo, a partire dal leader pentastellato Giuseppe Conte. “Il segnale politico è forte, fortissimo”. Lo segue a ruota la segretaria del Pd, Elly Schlein, secondo la quale “arriva un messaggio politico chiaro a Meloni e al governo, che ora devono riflettere, devono ascoltare il Paese e le vere priorità”.
I risultati
A scrutinio concluso, il 53,75% dei votanti ha rigettato la riforma, mentre i favorevoli non hanno superato il 46,25% dei votanti. L’affluenza finale si è attestata al 58,93% degli aventi diritto, la percentuale più alta per un referendum su due giorni dal lontano 1995.
Italia spaccata lungo l’asse nord-sud…
Il voto ha visto un’Italia fortemente divisa geograficamente. Le uniche regioni in cui ha vinto il “Sì” sono state Lombardia (53,6%), Veneto (58,4%) e Friuli (54,5%). Tolto il risultato risicatissimo del Trentino-Alto Adige (dove ha vinto il “No” con il 50,4%), il resto d’Italia (eccettuate le regioni




