
di Roberta Polese
Luca Marini ha iniziato la sua carriera in magistratura come pretore, ha proseguito poi come giudice penale al tribunale di Verona, sempre a Verona ha ricoperto il ruolo di gip, e poi è stato giudice delle procedure concorsuali nel tribunale di Venezia
Luca Marini ha iniziato la sua carriera in magistratura come pretore, ha proseguito poi come giudice penale al tribunale di Verona, sempre a Verona ha ricoperto il ruolo di gip, e poi è stato giudice delle procedure concorsuali nel tribunale di Venezia. Nel capoluogo lagunare ha ricoperto il ruolo di sostituto procuratore della Repubblica. Nel 2011 diventa presidente di sezione nel tribunale di Ferrara e nel settembre 2018 viene nominato presidente della sezione gip del tribunale di Venezia. Va in pensione nel 2024 e dall’anno scorso è presidente della Cassa delle Ammende, ente pubblico che si occupa del finanziamento dei progetti per il reinserimento dei detenuti. Al Referendum costituzionale sulla Giustizia, Marini è sempre stato schierato per il «Sì».
Dottor Marini, il «Sì» come legge questo risultato?
«L’affluenza è stata molto alta, senza dubbio un dato positivo, peccato per il risultato, si è persa una buona occasione per cambiare una situazione che ha




