Cosa prevede l’accordo di libero scambio?
L’accordo, che segue quelli con Indonesia, India e Mercosur, punta ad aprire il mercato australiano alle imprese europee e a rendere più agevole la loro presenza in un Paese caratterizzato da una rapida crescita economica e da un’ampia disponibilità di materie prime critiche, fondamentali per rendere le catene di approvvigionamento dell’UE più resilienti agli shock geopolitici. Secondo le stime della Commissione, le esportazioni europee potrebbero crescere fino al 33% nel prossimo decennio, raggiungendo 17,7 miliardi di euro l’anno, grazie anche al forte potenziale del comparto automobilistico, per il quale l’export è visto in aumento del 52%.
Per gli esportatori europei è previsto un accesso privilegiato al mercato australiano, con la rimozione di oltre il 99% dei dazi (restano esclusi alcuni prodotti siderurgici), l’apertura dei mercati dei servizi finanziari e delle telecomunicazioni, un maggiore accesso agli appalti governativi e garanzie sugli approvvigionamenti di materie prime strategiche. Sono inoltre previsti strumenti per sostenere le PMI europee e per agevolare il lavoro dei professionisti nel Paese.




