
di Corriere Animali
I National Institutes of Healt puntano sul superamento della tradizionale sperimentazione su cavie per elaborare modelli più efficaci e predittivi. L’aiuto della tecnologia e i progressi già effettuati
Gli Usa investono sempre di più sulla ricerca animal-free. I National Institutes of Health (Nih) hanno annunciato uno stanziamento di oltre 150 milioni di dollari per «sviluppare e ampliare metodi di ricerca che simulino meglio la biologia umana e riducano la dipendenza dai modelli animali: una priorità dell’amministrazione Trump». Il finanziamento – spiega l’agenzia – rappresenta la prima assegnazione di fondi nell’ambito del programma Complement Animal Research in Experimentation (Complement-Arie), un’iniziativa volta a «sviluppare, implementare e standardizzare metodi di laboratorio o computerizzati, noti anche come metodologie di nuovo approccio (Nam)».
Gruppi di ricerca in tutti gli Stati Uniti guideranno progetti pensati per produrre modelli più predittivi delle malattie umane. «È un’opportunità entusiasmante per creare un repertorio di metodi incentrati sull’uomo, così sofisticati e completi da favorire una traslazione clinica di successo e consentirci di rispondere a quesiti che attualmente non riusciamo a risolvere con i nostri modelli di ricerca – dichiara Nicole Kleinstreuer, vice direttrice Nih per il Coordinamento dei programmi, la pianificazione e le iniziative




