di Enrica Roddolo
«Con TechVisory, base a Roma e sviluppo a Napoli, e la piattaforma TextGenius voglio dare un segnale Oppure americani e cinesi si prenderanno tutto», afferma il super manager che ha guidato Eni e Telecom
«Mi rimetto in gioco con l’Ai, dopo Eni e Telecom Italia. Una terza sfida a me stesso, prima di tutto». Franco Bernabè scommette sull’intelligenza artificiale, dopo aver portato alla quotazione Eni e aver guidato due volte Telecom Italia.
Oggi è presidente dell’Università di Trento, perché puntare sull’Ai?
«Perché come Europa paghiamo di esser stati dipendenti totalmente dai russi per l’energia con il gas e per la tecnologia dagli americani: è qualcosa che l’Europa non può più accettare. Con l’Ai, l’Europa e l’Italia devono giocare un ruolo. La mia startup TechVisory con la piattaforma di intelligenza artificiale TextGenius dà un segnale. O americani e cinesi si prenderanno tutto il mercato. Possiamo valorizzare i giovani talenti che abbiamo in Italia, pur se mancano risorse per competere con i big Usa. E poi…».
E poi?
«Sono sempre stato attratto dalle sfide che avessero una rilevanza nell’economia del Paese. Prima nell’energia,come amministratore delegato di Eni ho lavorato alla trasformazione da ente pubblico a società




